L'ex monastero degli Olivetani di Lecce rappresenta uno dei complessi monumentali più significativi e storicamente rilevanti della città. La sua fondazione risale al XII secolo, per volontà del conte normanno Tancredi d'Altavilla, che ne volle la costruzione nel 1180 dedicandolo ai Santi Nicolò e Cataldo. Per secoli, la struttura ha ospitato i monaci benedettini di Monte Oliveto, diventando un importante centro spirituale e culturale.
Situato in Viale S. Nicola, nelle vicinanze del cimitero cittadino, il monastero ha subito una trasformazione radicale nel corso dell'Ottocento. A seguito del decreto regio del 1807, firmato da Giuseppe Napoleone, i beni ecclesiastici furono incamerati dallo Stato e la struttura perse la sua funzione monastica.
Oggi, l'antico complesso ha trovato nuova vita ed è diventato il cuore pulsante dell'istruzione superiore salentina: è infatti la prestigiosa sede dell'Università del Salento, in particolare del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali. L'edificio, con la sua architettura che racconta secoli di storia, è un elegante punto di riferimento non solo per gli studenti e i docenti, ma per l'intera comunità locale.
Oltre alla sua funzione didattica e di ricerca, l'ex monastero è un polo culturale dinamico. I suoi spazi, incluso il suggestivo chiostro, vengono frequentemente utilizzati per ospitare una vasta gamma di eventi pubblici, come mostre d'arte, convegni scientifici e concerti, confermando la sua vocazione di luogo di incontro e diffusione della cultura nel cuore del Salento.

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