Il Museo Ebraico di Lecce è un luogo di memoria e riscoperta che sorge nel cuore del centro storico della città, all’interno di un antico palazzo situato sotto la Chiesa di Santa Croce, in quella che un tempo era la Giudecca, il quartiere ebraico medievale. L’allestimento del museo è il risultato di un lungo lavoro di recupero archeologico e storico, che ha riportato alla luce testimonianze preziose della presenza ebraica a Lecce tra il XII e il XV secolo, prima dell’espulsione decretata dai re cattolici di Spagna.
Entrando nel museo, il visitatore si trova immerso in un percorso che unisce storia, archeologia e memoria. Le sale espositive conservano resti architettonici e reperti rinvenuti nel corso degli scavi, tra cui una mikveh (vasca per i bagni rituali) e frammenti di lapidi con iscrizioni in ebraico, che raccontano la vita quotidiana, le tradizioni religiose e il livello culturale della comunità ebraica leccese.
L’allestimento, sobrio e moderno, dialoga con le pietre antiche, creando un equilibrio tra la dimensione storica e quella contemporanea. Pannelli esplicativi, supporti multimediali e ricostruzioni 3D aiutano il visitatore a comprendere il contesto storico e religioso della comunità, offrendo un racconto accessibile ma mai superficiale.
Il museo non è solo un luogo di esposizione, ma anche uno spazio di dialogo interculturale: ospita conferenze, incontri, mostre temporanee e attività didattiche, con l’obiettivo di valorizzare la memoria e promuovere la conoscenza reciproca tra culture e religioni diverse.
Visitare il Museo Ebraico di Lecce significa dunque compiere un viaggio nel tempo, ma anche un percorso di riflessione sull’identità e sulla convivenza, in un angolo della città che restituisce alla luce un capitolo dimenticato della sua storia.

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