Grotta della Zinzulusa
La Grotta Zinzulusa, situata lungo l'aspra e rocciosa costa adriatica salentina vicino a Castro, è considerata uno dei fenomeni carsici più significativi al mondo e una delle dieci grotte più affascinanti a livello globale. La sua formazione risale al Pliocene, scolpita da millenni di erosione marina e dall'azione di un antico fiume sotterraneo ormai prosciugato.
Il nome suggestivo deriva dal termine dialettale salentino "zinzuli", che significa "stracci". Questa denominazione popolare è ispirata dalle innumerevoli stalattiti calcaree che pendono dal soffitto della cavità, le quali, agli occhi dei primi pescatori che vi entrarono, ricordavano panni stesi ad asciugare.
L'accesso alla grotta, un tempo riservato a pescatori ed esploratori, avviene oggi tramite un sentiero che scende lungo la scogliera, offrendo una vista mozzafiato sull'arco di ingresso maestoso, alto oltre 30 metri. Il percorso guidato si snoda per circa 150 metri lungo una passerella illuminata, permettendo ai visitatori di addentrarsi nel cuore della terra.
L'interno è un susseguirsi di ambienti suggestivi: si inizia con la "Conca", un piccolo specchio d'acqua limpidissima, per poi proseguire nel "Corridoio delle Meraviglie", dove le stalattiti e stalagmiti si uniscono in forme fantastiche e bizzarre, creando un'atmosfera quasi fiabesca. Si giunge quindi alla "Cripta" o "Duomo", un'ampia sala con pareti lisce che si innalzano per oltre 25 metri, dove un tempo si accumulava guano di pipistrello in spessi strati, poi rimosso per essere utilizzato come fertilizzante. L'ultima sezione visitabile è il "Laghetto del Cocito", un bacino chiuso caratterizzato da una peculiare stratificazione di acque dolci superficiali e salmastre più profonde.
Oltre alla sua bellezza geologica, la Zinzulusa è un autentico tesoro di biodiversità. Il suo ecosistema unico e delicato ospita specie animali rare ed endemiche, tra cui spicca il Typhlocaris salentina, un gamberetto bianco e cieco, unico al mondo, che vive nelle acque del Cocito.
La grotta vanta anche un'importante storia archeologica: al suo interno sono stati rinvenuti numerosi reperti che testimoniano la presenza umana fin dal Paleolitico e Neolitico, inclusi manufatti in selce e ceramica e fossili di animali preistorici come ippopotami e orsi, ora conservati nei musei locali. La Zinzulusa non è solo un monumento naturale, ma un viaggio affascinante attraverso milioni di anni di storia geologica e umana.
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Natura e Mare

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