Anfiteatro Romano
L'Anfiteatro Romano di Lecce si svela ai visitatori nel cuore pulsante della città, Piazza Sant'Oronzo, come un'imponente testimonianza dell'antica Lupiae romana. Risalente al II secolo d.C., questa magnifica struttura ellittica, che un tempo poteva accogliere tra i 12.000 e i 25.000 spettatori, emerge oggi solo parzialmente, quasi a voler custodire gelosamente i suoi segreti sotto il piano stradale e gli edifici circostanti.
La sua scoperta, avvenuta agli inizi del Novecento grazie alla tenacia dell'archeologo Cosimo De Giorgi durante i lavori per la costruzione di un palazzo, fu un evento sensazionale che riportò alla luce la grandezza della città in epoca romana. Prima di allora, l'anfiteatro era stato dimenticato e, nel Medioevo, era stato persino utilizzato come fortezza, trasformandosi in una cittadella fortificata bizantina, prima di essere completamente interrato e nascosto alla vista.
Architettonicamente, l'anfiteatro rappresenta un capolavoro di ingegneria: sfruttava il banco naturale di pietra leccese come base di supporto per le gradinate, mentre le parti in elevazione erano realizzate con blocchi di pietra squadrati e cemento. Originariamente, la struttura esterna presentava 68 arcate, di cui 24 pilastri sono ancora visibili. Le pareti erano rivestite di prezioso marmo greco, poi depredato nel corso dei secoli, ma i fori per i supporti sono ancora visibili a testimonianza dell'antica ricchezza.
Nell'arena si svolgevano gli spettacoli che tanto appassionavano i Romani: i ludi gladiatorii nel pomeriggio, le esecuzioni capitali a mezzogiorno e, soprattutto, le venationes (cacce) tra animali selvatici o tra uomini e bestie. Lungo il parapetto dell'arena, detto balteus, correva un fregio continuo con rilievi scolpiti che raffiguravano scene di queste cacce, con leoni, tigri, orsi, cervi e tori, alcune delle quali sono ancora ammirabili oggi.
Oggi, l'anfiteatro romano è un luogo suggestivo, attorno al quale si sviluppa la vita moderna di Lecce. È visibile liberamente dall'alto della piazza, incorniciato dalla Colonna di Sant'Oronzo e dagli edifici circostanti, offrendo un affascinante contrasto tra il fervore della città barocca e la silenziosa imponenza dell'antica Roma.

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