Basilica di Santa Croce
La Basilica di Santa Croce a Lecce non è semplicemente una chiesa, ma una delle massime e più sbalorditive espressioni del barocco leccese, un vero trionfo di pietra leccese scolpita che incanta per la sua esuberanza decorativa.
La Facciata: Un Merletto di Pietra
La caratteristica che colpisce immediatamente il visitatore è l'ornatissima facciata, che sembra un merletto di pietra lavorato con incredibile maestria. La parte inferiore, più sobria e rinascimentale, risale alla fine del Cinquecento, mentre la sezione superiore è un'esplosione barocca seicentesca.
Al centro, domina un magnifico rosone, capolavoro di scultura, circondato da una ghirlanda e sormontato dallo stemma della famiglia Adorni e da una scultura raffigurante la Santa Croce. Sotto il rosone, una loggia con colonne alternate a nicchie, e più in basso, il portale principale affiancato da colonne che poggiano su basi decorate con figure mitologiche e animali, ricche di simbolismi misteriosi. L'intera facciata è un racconto scolpito, una narrazione visiva che mescola sacro e profano in un turbinio di putti, figure allegoriche e stemmi, celebrando la potenza dell'Ordine dei Celestini, a cui la basilica apparteneva originariamente.
L'Interno: Solennità e Splendore
Superata la ricchezza esterna, l'interno offre un'atmosfera di solenne grandiosità, caratterizzata da una pianta a croce latina con tre navate. La lunga navata centrale è scandita da dodici colonne che conducono alla magnifica cupola, punto focale dell'incrocio con il transetto.
Ciò che cattura lo sguardo all'interno è l'opulenza degli altari barocchi (ve ne sono 14), vere e proprie opere d'arte che rivestono le pareti delle cappelle laterali, ciascuno dedicato a santi specifici e riccamente decorato con marmi policromi e sculture. Il soffitto a cassettoni lignei della navata centrale, finemente intagliato e dorato, aggiunge un tocco di calda magnificenza all'ambiente, completando l'esperienza di un luogo dove ogni angolo trasuda arte e storia.
Accanto alla basilica si trova l'ex Convento dei Celestini, oggi sede della Prefettura, la cui architettura si integra armoniosamente con la chiesa, formando un complesso monumentale che rappresenta il cuore pulsante del barocco leccese.

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