Chiesa San Nicolò e Cataldo
La Chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo è uno dei monumenti più significativi di Lecce, un luogo dove la storia normanna incontra l'esuberanza del barocco leccese. Fondata nel lontano 1180 per volere del re normanno Tancredi d'Altavilla, questa antica abbazia sorge in una posizione leggermente defilata rispetto al centro storico, all'interno del perimetro dell'attuale cimitero monumentale, in Via Cimitero.
L'edificio originale aveva un'impronta puramente romanica, evidente ancora oggi in alcuni elementi superstiti. Tuttavia, nel 1716, l'architetto Giuseppe Cino ne ridisegnò la facciata, introducendo i tratti distintivi del barocco. Questa fusione crea un contrasto affascinante: la severità romanica del portale e del rosone originali si sposa con le intricate decorazioni e le statue che adornano la parte superiore della facciata.
All'interno, la chiesa si sviluppa su tre navate e presenta una particolare cupola ellittica. Tra le opere custodite, vi è il monumento funebre dedicato ad Ascanio Grandi, un noto poeta del Seicento.
La chiesa è parte di un complesso più ampio che include l'ex monastero degli Olivetani, a cui la chiesa fu affidata per secoli (dal 1494 al 1807), e uno splendido chiostro cinquecentesco. Questo chiostro, caratterizzato da un elegante pozzo a baldacchino della famiglia Riccardi, è oggi, insieme al monastero, parte integrante del patrimonio dell'Università del Salento.

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